Nel caso abbia qualche plausibilità la diffusa pratica scaramantica partenopea circa il malocchio e la “sfiga”, sono propenso a credere che lo sciagurato grandissimo artista che fu Amedeo Modigliani ne sia stato protagonista e vittima. Di conseguenza, secondo il comportamento laicamente contraddittorio di Benedetto Croce in materia, ritengo che i debiti scongiuri siano sostanzialmente innocui ma praticabili.
Ciò premesso, in questo post intendo riportare le principali testimonianze di Carlo L. Ragghianti fino alla sua scheda nel Catalogo della Mostra “Arte Moderna in Italia 1915-1935”. Successivamente non risultano interventi scritti registrati fino all'articolo di apertura della IV serie, Edizioni Panini, all'inizio del 1984, che riproduco come i citati in precedenza.
Non sono in questa sede estratti da “seleArte” i contributi puramente informativi ma privi di contenuti critici rilevanti di C.L.R., né quelli di Licia Collobi.
Dopo la consueta e determinante scheda del Catalogo e le effigi dell'artista, segnalo la curiosa presenza da “Critica d'Arte” (n.3, 1954) di quattro riproduzioni a colori tratte dall'elegante volume edito nel 1953 dalla Galleria del Milione di Milano – riprodotte senza testo esplicativo. La singolare omissione avrebbe dovuto essere dedicata al libro Aspetti dell'espressionismo di Paolo d'Ancona che indagava Modigliani assieme ad altri celebri artisti. Si veda, però, in “seleArte” (n.8, p.30) la recensione di C.L.R. a questo libro.
Dalla rubrica “acqua Forte” di “seleArte” (n.40, 1959) viene riproposta la lettera critica inviata da C.L.R. al settimanale “Il Punto” (Fortuna di Modigliani, 27 dicembre 1958) cui seguono la recensione del libro Modigliani senza leggenda scritto dalla figlia Jeanne e due note circa le esposizioni svoltesi sull'artista a Milano e a Roma.
Il saggio Amedeo Modigliani (“seleArte” n.73,1965) in edicola dopo la pubblicazione su “La Stampa” di Torino (20 aprile 1965) del medesimo testo con il titolo Le tormentate vicende dell'opera di Modigliani, contiene alcune aggiunte e varianti.
Nella succinta Antologia della critica ripropongo il breve saggio del caro amico Giuseppe (Bepi) Mazzariol, il cui consiglio prezioso e fraterno ci manca dal 10 settembre di trentasei anni fa. Segue il saggio Les Cariatides de Modigliani. Notice critique dello studioso svizzero Marcel Rötlisberger (1929-2020), pubblicato in “Critica d'Arte” (n.38, 1960). Conclude, come di consueto, il post una succinta carrellata di opere di Modigliani dipinte tra il 1908 e il 1919.
Mi corre l'obbligo di chiarire perché ho deciso di circoscrivere la riproduzione degli scritti di Carlo L. Ragghianti su Modigliani a quelli qui riproposti. Gli interventi di mio padre successivi alla “beffa” delle sculture apocrife rinvenute nel canale di Livorno, dove si presumeva per tradizione l'autore le avesse – una volta rifiutate – gettate, nonostante siano documenti prevalentemente di alto contenuto critico, non possono esimersi dal partecipare alla squallida faccenda mediatica successiva al recupero dei falsi.
Essi così vengono a costituire un ambito a sé stante. Spero, quindi, di trovare uno spiraglio distensivo per affrontare l'aspetto disgustoso della vicenda (nella quale C.L.R. fu coinvolto più pretestuosamente che pertinentemente) ed allestire un post apposito per questo annoso blog, ormai piuttosto gravoso da sostenere, persino pecuniariamente.
F.R. (14 settembre 2025)








